I piccoli, i poveri, i ciechi, gli orfanelli, sono il sogno, il canto di Dio che da anni mi passa sull'anima e mi ferisce il cuore! La nostra vita dev'essere un agape in cui ciascuno offre invece di dare. La carità apre gli occhi alla fede e riscalda i cuori di amore verso Dio. Seminiamo a larghe mani opere di bontà e di amore. Amare sempre e dare la vita cantando l'amore. La carità deve essere il nostro slancio e il nostro ardore, la nostra vita. Nel più misero degli uomini brilla l'immagine di Dio. La carità ripone la sua felicità nel poter fare ogni bene agli altri. Non si è mai così grandi come quando ci si china sui piccoli. Solo la carità salverà il mondo. Noi dobbiamo irradiare la gioia, la letizia, la felicità di Dio. Servire e amare Dio è vita, è calore, è vivere sempre allegramente. Pieghiamoci con caritatevole dolcezza alla comprensione dei piccoli e dei poveri.


Campo servizio 2008 (Tortona, 17 - 24 agosto)
È stato prendendo confidenza con l'altro, con il prossimo debole, che ho sentito un desiderio più profondo, di essere dono...

gran fondo del "DONO"
La nostra passione per la bicicletta si unisce alla sensibilità e Solidarietà con chi è nel bisogno.

L'Amore come medicina...
Quanto amore abbiamo visto nelle persone che curavano quei bambini!

Ma cosa può fare di più Dio per noi?
Come possiamo noi, pur nel rispetto dell'altro, sostituirci a Dio e decidere di una vita umana?

LE PERLE DEL COTTOLENGO: TABERNACOLI VIVI
Sono angeli in terra, entrano nel cuore come quel raggio di luce della casa del Signore, che ti rimane per sempre impresso.

Una grande stella nel nostro povero cuore......Edoardo
Ci riteniamo molto fortunati di essere arrivati al Piccolo Cottolengo...

UNA MAMMA
Sono Roberta, mamma di Stefano, un bimbo disabile con altrettanti innumerevoli problemi annessi alla sua malattia.

Una piccola testimonianza dal Piccolo Cottolengo
Non credo che la Roby abbia mai capito quanto lei fosse importante per me, per tutto quello che mi trasmetteva, per tutto quello che mi insegnava.....

Non possiamo cambiare la loro condizione ma possiamo accettare la loro malattia, la loro fragilità, ed accompagnarli ogni momento della loro vita

Quando mi soffermo ad osservare questi bimbi, uno ad uno, provo tanta, infinita tenerezza nei loro confronti

Nei momenti difficili, quando sento di non riuscire a superare le difficoltà, penso a loro e, dentro me nasce una forza che non credevo di possedere...