I piccoli, i poveri, i ciechi, gli orfanelli, sono il sogno, il canto di Dio che da anni mi passa sull'anima e mi ferisce il cuore! La nostra vita dev'essere un agape in cui ciascuno offre invece di dare. La carità apre gli occhi alla fede e riscalda i cuori di amore verso Dio. Seminiamo a larghe mani opere di bontà e di amore. Amare sempre e dare la vita cantando l'amore. La carità deve essere il nostro slancio e il nostro ardore, la nostra vita. Nel più misero degli uomini brilla l'immagine di Dio. La carità ripone la sua felicità nel poter fare ogni bene agli altri. Non si è mai così grandi come quando ci si china sui piccoli. Solo la carità salverà il mondo. Noi dobbiamo irradiare la gioia, la letizia, la felicità di Dio. Servire e amare Dio è vita, è calore, è vivere sempre allegramente. Pieghiamoci con caritatevole dolcezza alla comprensione dei piccoli e dei poveri.

Tutte le attività svolte nella struttura pongono in primo piano la persona e la sua promozione integrale secondo la visione cristiana e orionina attraverso una metodologia di lavoro che prevede:
L'elaborazione del progetto individuale alla cui stesura partecipano attivamente le religiose responsabili dei reparti, le figure professionali coordinate dalla direzione e coinvolte nelle attività quotidiane dell'ospite, garantisce una risposta completa alle esigenze assistenziali, riabilitative, educative e sanitarie, e viene condiviso con la famiglia al fine di permettere la massima trasparenza operativa e la continua circolazione di informazioni, indispensabili per raggiungere gli obiettivi condivisi.
Le attività, i trattamenti e la scansione dei momenti della giornata sono pensati per integrarsi con i ritmi e le abitudini dei singoli ospiti, in coerenza con la dinamica progettuale, anche nelle situazioni estreme, di maggiore fragilità e sofferenza.
Lo stile con cui si realizza l'accoglienza, il servizio e gli interventi, sono i valori che guidano tutti coloro che, a diverso titolo, operano nella struttura: