I piccoli, i poveri, i ciechi, gli orfanelli, sono il sogno, il canto di Dio che da anni mi passa sull'anima e mi ferisce il cuore! La nostra vita dev'essere un agape in cui ciascuno offre invece di dare. La carità apre gli occhi alla fede e riscalda i cuori di amore verso Dio. Seminiamo a larghe mani opere di bontà e di amore. Amare sempre e dare la vita cantando l'amore. La carità deve essere il nostro slancio e il nostro ardore, la nostra vita. Nel più misero degli uomini brilla l'immagine di Dio. La carità ripone la sua felicità nel poter fare ogni bene agli altri. Non si è mai così grandi come quando ci si china sui piccoli. Solo la carità salverà il mondo. Noi dobbiamo irradiare la gioia, la letizia, la felicità di Dio. Servire e amare Dio è vita, è calore, è vivere sempre allegramente. Pieghiamoci con caritatevole dolcezza alla comprensione dei piccoli e dei poveri.


Il Piccolo Cottolengo Don Orione di Tortona offre la possibilità di svolgere il Servizio Civile presso la propria struttura, a giovani di età compresa tra i 18 ed i 27 anni, come da indicazioni esposte sul bando ministeriale.
La proposta che offriamo è quella di uno scambio intenso, è un'esperienza formativa coinvolgente.
L'opportunità di crescere, osservando e costruendo, giorno dopo giorno, qualcosa di speciale, entrando in relazione con una realtà ricca di umanità e significato.
Siamo convinti che ogni persona, ogni storia ed ogni individualità siano qualcosa di unico ed irripetibile.
Sulla base di queste convinzioni profonde, riteniamo che sia importante definire, insieme con i giovani che decideranno di intraprendere questa bella avventura con noi, il percorso più vicino al loro modo di "sentire", un loro personale obiettivo, il loro modo di "essere" e di "stare". In poche parole, il modo di vivere l'esperienza di un anno di servizio civile.
L'intento è quello di offrire al candidato l'opportunità di scoprire, nell'esperienza e con un accompagnamento costante e presente, le proprie personali inclinazioni, le risorse di cui dispone e che si sente di condividere con gioia, al fine di dare un senso profondo alla scelta, per poterla comprendere e vivere fino in fondo.
Potrebbe diventare l'occasione di imparare a "fare" qualcosa di nuovo, ma ancor prima, di imparare a "stare" ed "esserci" con e per l'altro.